Wall Street nuovamente in rialzo dopo le paure per gli uragani

La stagione degli uragani, le tensioni geopolitiche con la Corea del Nord, l’incapacità dell’amministrazione Trump a mantenere le promesse elettorali, non sembrano essere sufficienti per costringere Wall Street su più miti consigli.

E così, al termine di una serie di sessioni particolarmente intense, la Borsa newyorkese è riuscita a chiudere la migliore settimana dallo scorso gennaio, conducendo il suo indice più rappresentativo, lo S&P 500, sopra quota 2.500 punti, e con una capitalizzazione complessiva di oltre 21 mila miliardi di dollari.

wall street in rialzoPeraltro, si noti come a poco sono serviti i “pesi” legati alle avvertenze che gli analisti hanno più volte lanciato nel corso delle ultime settimane, con voci di allarme più o meno esplicite su possibili bolle, e con alcuni osservatori che si trovano a sottolineare come sussistano evidenti similitudini con le grandi (e sventurate, almeno da un certo punto in poi) cavalcate del passato, terminate in crac storici di acuta memoria. Anche alla luce dell’eccessiva euforia dei mercati è da leggersi l’indifferenza di oro e yen, tradizionali safe haven su commodity e Forex, incapaci di rimbalzare (come invece sarebbe stato prevedibile) in un contesto di crescita dell’avversione al rischio.

Oltre allo S&P500, anche il Dow Jones ha potuto chiudere a un nuovo record, mentre il dollaro si è stabilizzato dopo una serie di sedute in recupero, che hanno condotto la valuta verde sotto quota 1,2 verso euro. La sterlina tocca invece i massimi dal referendum Brexit, spinta probabilmente dall’atteggiamento della Bank of England, che ha di fatti aperto su un possibile anticipo sul rialzo dei tassi di interesse di riferimento.

Ma cosa accadrà d’ora in poi? Difficile prevederlo, anche perchè i mercati finanziari si stanno dimostrando molto più resilienti rispetto al passato, e i loro comportamenti stanno divenendo sempre più imprevedibili. Non è da escludersi un incremento della volatilità nel corso delle prossime settimane, in vista dell’avvicinarsi delle prossime riunioni di politiche monetaria che, stando alle anticipazioni, potrebbero finalmente contribuire a tracciare con maggiore decisione la rotta di quel che avverrà sui mercati monetari, finanziari e valutari.

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